Azioni di sistema consegna una speranza per il futuro - Azioni di sistema
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Azioni di sistema consegna una speranza per il futuro

Azioni di sistema consegna una speranza per il futuro

Con la consapevolezza del cammino intrapreso nella lotta contro la povertà, don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, presenta le esperienze di Azioni di Sistema.
Nelle parole del direttore il nuovo programma Caritas “ha stimolato nei tre contesti in cui è stato sperimentato (Torino, Messina e Noto) un percorso di cambiamento nei processi di contrasto alla povertà: ha infatti permesso di individuare nuove povertà, nuove risorse e nuove soluzioni per l’accompagnamento delle persone in difficoltà, generando al contempo sviluppo sociale ed economico.
Tutto questo è stato possibile metterlo a fuoco a distanza di qualche tempo dall’avvio delle sperimentazioni locali. Trattandosi di realtà diverse con caratteristiche diverse, ognuna ha scelto di sviluppare iniziative e progetti di intervento diversi nel tentativo di rispondere alle situazioni di povertà e bisogno dei propri contesti. In ogni realtà Azioni di sistema ha assunto caratteristiche peculiari ma in tutti e tre i territori ritornano alcuni elementi che sono il tratto distintivo di questo programma.
Per questo è stato necessario attendere che le esperienze si sedimentassero per poter riuscire finalmente a descriverle, a raccontarle, e per poter isolare quel filo rosso che le tesse tutte ma ciascuna in modo distintivo.
Sappiamo dove eravamo tre anni fa e da dove siamo partiti e sappiamo dove siamo ora. Sappiamo che è irrealistico immaginare di poter tornare a livelli di crescita economica come quelli di prima della crisi e sappiamo anche che dovremo fare i conti nei prossimi anni con livelli di povertà assoluta più alti di quelli del 2007. Ma sappiamo anche che Azioni di sistema è una possibilità che è diventata realtà in questi anni e che ci consegna una speranza per il futuro prossimo.
Tutto ancora da costruire il futuro, ma quello che desideriamo è che nel nostro Paese, anche grazie al contributo della comunità ecclesiale, si sappia produrre benessere durevole per i cittadini, soprattutto per coloro che stanno ai margini. Per la nostra Chiesa è aperta la sfida a fare da traino verso il rinnovamento del welfare che mette al centro la giustizia e le relazioni, quelle in carne ossa, quelle che occupano tempo e spazio. Ed è per questo che siamo qui oggi”.

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